L’esperienza Nucleo emigra in Argentina

Per sei mesi la fondatrice e regista Cora Herrendorf in Sud America per progetti e spettacoli con i migranti

Si chiama “Un ponte tra il Po e il Plata – Teatro per l’Inclusione” ed è l’ambizioso progetto per il quale Cora Herrendorf, maestra, regista e fondatrice del Teatro Nucleo, andrà a lavorare in Argentina nei prossimi mesi.

È un progetto internazionale che mira a includere nella stessa produzione di teatro per gli spazi aperti diverse comunità di migranti che si sono stabilite, e vivono ormai da generazioni, in Argentina. Il progetto è di ampio respiro e prevede l’attivazione di diverse partenship istituzionali ed artistiche, con lo scopo di dare vita a una produzione che debutterà oltre oceano nel 2016.

Durante la permanenza in Argentina la regista getterà infatti le basi per la costruzione di una grande produzione da lei orchestrata, nella quale lo scopo sarà includere in un lavoro condiviso le diverse culture europee dei migranti in Latinoamerica. La parola chiave è inclusione e lo scopo principale è mettere insieme queste diverse presenze in unico progetto che racconti come queste culture si sono contaminate immaginando quella che oggi è una nazione: l’Argentina.

Per questo primo anno saranno coinvolte associazioni di cultura italiana, spagnola ed ebraica, ma il progetto è in divenire e prevede il sempre maggiore coinvolgimento dei diversi Istituti di cultura. Gli appuntamenti a Buenos Aires saranno molti e impegneranno la Herrendorf su più livelli. Sarà pure inaugurata la prima sede internazionale del Cett: la Scuola per operatori teatrali nel sociale avviata a Ferrara nel 2001 sbarca a Buenos Aires e apre una sua sede nella capitale argentina grazie alla collaborazione con il “Foro de Salud Mental” ed altre istituzioni e organizzazioni che si occupano di questa tematica.

Il viaggio sarà anche l’occasione per concertare un’edizione in lingua spagnola del libro scritto da Horacio Czertok Teatro in Esilio, che giunge quindi alla 6ª edizione: due in Italia per Bulzoni e Editoria&Spettacolo, una in Germania per Brandes&Aspel, una in Ungheria per Kijarat e la recentissima in inglese per Routledge.

Il vincolo tra Ferrara e Buenos Aires parte dal 2004, quando il Nucleo, invitato a presentare lo spettacolo Quijote dall’Istituto italiano di cultura di Buenos Aires, gettò le basi per il gemellaggio tra la capitale argentina e Ferrara. Da allora la collaborazione fra Nucleo e referenti culturali e istituzionali del Paese latino-americano si sono approfonditi e sviluppati senza soluzione di continuità, attraverso progetti di formazione e produzione di respiro internazionale.

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