L’Italia rugby aumenta il peso internazionale grazie a Dondi

L’organo di controllo internazionale della palla ovale dà maggiore potere a Italia ed Argentina nella posto di comando, concedendo alle rispettive federazioni il diritto di voto garantito fino a questo momento alle realtà fondatrici di Wordl Rugby. Una svolta epocale nel mondo ingessato ovale, un sistema di votazione che il massimo organo mondiale cambia, e non è cosa da poco. Un voto e un rappresentante per le Federazioni che negli ultimi otto anni si siano qualificate ad almeno due Coppe del Mondo,

Un voto e un rappresentante per le Federazioni che negli ultimi otto anni si siano qualificate a due Coppe del Mondo e che partecipino al Sei Nazioni o al Rugby Championship. Un voto ulteriore per le Federazioni che negli ultimi otto anni si siano qualificate a due Coppe del Mondo e che contemporaneamente

abbiano ospitato o abbiano presentato candidatura per ospitare un evento World Rugby di livello maggiore, abbiano investito negli ultimi quattro anni almeno 20 milioni di Sterline nel rugby, abbiano un programma serio rivolto allo sviluppo del rugby femminile e abbiano partecipato ai Mondiali femminili o alle qualificazioni abbiano un progetto serio Seven maschile e femminile con un numero minimo di partecipazioni a competizioni internazionali o alle World Series. Proprio su questi ultimi punti la Fir dovrà cambiare strada. La Nazionale Seven rimedia da anni figure imbarazzanti in giro per il Mondo, senza contare la mancata partecipazione a Rio 2016. Discorso diverso invece per il rugby femminile, pur non avendo un budget ricco a differenza dei maschietti, l’Italdonne ha saputo guadagnarsi una credibilità internazionale di tutto rispetto.

“La decisione di World Rugby di uniformare la presenza italiana ed argentina – ha commentato Alfredo Gavazzi presidente Fir – all’interno del Consiglio a quella delle Federazioni fondatrici (due membri e tre voti, ndr) è una ulteriore conferma della crescita del nostro movimento, del consenso che il nostro progetto formativo per i giovani atleti italiani raccoglie ad ogni livello e della considerazione in cui il rugby italiano è tenuto nei consessi internazionali. Si tratta di un passo importante per il nostro sport, un traguardo del cui raggiungimento desidero ringraziare il il presidente Onorario di Fir e membro dell’esecutivo World Rugby Giancarlo Dondi (foto a lato), la cui opera diplomatica è stata fondamentale, ed il vice-presidente vicario Nino Saccà. Un ringraziamento doveroso va inoltre alla struttura tecnica di Fir, alle nostre società ed a tutte le componenti del rugby italiano che, con il proprio impegno e la propria passione, hanno contribuito allo sviluppo del rugby nel nostro Paese, offrendo un contributo decisivo al raggiungimento di questo obiettivo”.

Meno di cento giorni separano gli Azzurri di Jacques Brunel dal debutto nell’RBS 6 Nazioni 2016, in programma allo Stade de France di Parigi nel match che assegna il Trofeo Garibaldi sabato 6 febbraio. Un appuntamento che gli Azzurri inizieranno a preparare a Treviso il prossimo 23 novembre, con il primo di una serie di raduni giornalieri che tra la fine dell’anno e l’inizio del 2016 traghetteranno la Nazionale verso il Torneo.

L’Italia si ritroverà alla “Ghirada” di Treviso, casa della Benetton e dei tanti biancoverdi nel giro azzurro, lunedì 23 novembre per il primo raduno, per poi replicare il 14 dicembre alla “Cittadella del Rugby” di Parma, sede dell’altra franchigia italiana di PRO12, le Zebre Rugby.

Terzo ed ultimo impegno giornaliero ancora a Treviso l’11 gennaio, mentre un ritiro di tre giorni chiuderà, tra il 24 ed il 27 gennaio a Roma, l’avvicinamento all’RBS 6 Nazioni 2016 con la Nazionale che si riunirà nuovamente nella Capitale a partire dal 31 gennaio per preparare l’esordio del 6 febbraio contro la Francia e la sfida del 14 febbraio all’Olimpico di Roma contro l’Inghilterra.

I convocati per il raduno del 23 novembre a Treviso verranno ufficializzati nella giornata di lunedì 16 novembre: per i tre raduni giornalieri in programma tra novembre e gennaiosaranno selezionati i soli atleti militanti nelle Franchigie italiane di Guinness PRO12 e dei club del campionato Italiano d’Eccellenza (sarà vero?).

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