“Storie di Migrazione” a Portacomaro Stazione

Gente che va e gente che viene, gente che prima parte e poi ritorna, mai senza un arricchito bagaglio di conoscenze. I flussi migratori costituiscono un fenomeno molto antico, rappresentano la base della nostra stessa società in continuo movimento. Il Monferrato è un’area nella quale popolazioni di diversa provenienza hanno trovato rifugio e dalla quale molti locali sono salpati per terre lontane.  Sono proprio le storie di emigrazione a fare da fulcro all’appuntamento che sabato prossimo 14 novembre, si svolgerà a  Portacomaro Stazione nella Sala attigua alla Parrocchia “Beata Vergine degli Angeli”, a partire dalle 17. Ad organizzare l’incontro sono le associazioni “Asti Ali e Radici – Astigiani nel Mondo” e “Comitato Papa Francesco”, le quali, dopo la recente inaugurazione del Museo dedicato all’Emigrazione, non a caso fondato a poche centinaia di metri dalla casa dove vissero gli antenati dell’attuale pontefice Papa Francesco, propongono un incontro con numerosi protagonisti di “storie di emigrazione”.  Il pubblico potrà assistere a testimonianze vere narrate da protagonisti. A raccontarsi, e a raccontare la storia della propria famiglia divisa fra il Piemonte e l’Argentina, sarà Delmo Bergoglio, cugino dell’attuale pontefice, nonchè custode delle storie della famiglia Bergoglio che ebbe il suo quartier generale proprio nell’area di Portacomaro Stazione. Ma ci sarà anche la storia di Daniel Ormeno, argentino stabilitosi in Italia e propulsore, proprio sulle colline di Portacomaro, dell’associazione “Plaza Argentina”, finalizzata allo scambio di idee e relazioni culturali fra il Monferrato e la terra della Pampa e, con lui, anche Pierluigi Colombo, imprenditore monferrino nato in Cile e lì vissuto per molto tempo prima di rientrare con la famiglia nel suo originario Monferrato.  Dalle storie attuali alle storie passate: il giornalista Claudio Galletto guiderà i presenti nei suoi romanzi “In Nome della Croce” e “Io Adoro”, che trattano entrambi di storie di migrazione. Nel primo quella di una famiglia altolocata monferrina verso l’Italia Meridionale nell’Ottocento, sulle orme dell’Unità d’Italia (una vicenda “controcorrente”) e, nel secondo, quello di un ramo di una famiglia piemontese trasferitosi in Argentina e da lì riagganciato al resto della parentela attraverso la misteriosa storia di un antico tesoro.  A moderare l’incontro saranno Manuela Bocco Ghibaudi, presidente “Asti Ali e Radici” e Guido Sodano, presidente “Comitato Papa Francesco”.

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