A Valleggia la seconda edizione del “Salonissimo Savona Tango Festival”

Il tango argentino è il protagonista della seconda edizione di “Salonissimo Savona Tango Festival”,  presso la Sala Aurora di Valleggia, nei giorni 1, 2, 3 aprile, con il patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia, della provincia di Savona, del Comune di Savona, del Comune di Quiliano.

“Salonissimo”, che lo scorso anno nella sua prima edizione ha  ottenuto uno grande  successo, è organizzato dall’Associazione Giokidanza che dal 2002 si impegna per la diffusione del tango e della sua cultura in Liguria. Si esibiranno e terranno stages  gli eccezionali artisti  del tango internazionale, Daniel Nacucchio e Cristina Sosa,  campioni del mondo di tango salon 2008, e   Diego Benavidez e Natacha Agudelo, campioni del mondo di tango salon 2011.

Interverranno Sabina Cipolla e Giuseppe Bianchi, vincitori del Campionato Milongueros del Mundo  e campioni europei  del Tango de Pista nel 2014 e Susanna Arbitrio e Andrea Lomartire, vincitori Tango open 2016 del campionato metropolitano Lazio e Abruzzo. Numerose lezioni-stages per ogni livello di tango, tre milonghe, venerdi, sabato e domenica, con show dei campioni e ronda dei maestri e tre Dj sono gli ingredienti di “Salonissimo tango festival 2016” che ha richiamato adesioni non solo dall’Italia ma anche dall’estero.

Borges affermava che  “studiare il tango significava studiare le diverse vicessitudini dell’anima argentina”.

In effetti la storia e lo spirito del tango sono strettamente intrecciati con quelli dell’ Argentina. A partire dalle sue origini, alla fine dell’800, nei quartieri malfamati di Buenos Aires dove si affollavano gauchos, marinai,  malavitosi e immigrati, spesso italiani,  presso i quali comincia a diffondersi una musica che trova le sue radici nell’habanera, nella milonga e nel candombe. A poco a poco il tango conquista la classe media e, dopo  la sua consacrazione in Europa, in particolare a Parigi, portato forse da qualche marinaio, perde il suo alone di danza proibita e conquista anche l’alta borghesia. Diventa così il fenomeno culturale più importante dell’Argentina.

Componenti del tango sono la danza, la musica cui più tardi, all’epoca della “Guardia nueva” si unisce il canto di un testo, trasformandolo in tango-canzone. Alcuni testi sono opera di poeti che si esercitano sui classici temi del tango, l’amore, l’incontro-scontro tra  uomo e donna.

Strumenti tipici sono  il piano, il violino e il bandoneón, di origine tedesca, dal suono sentimentale e nostalgico. Tra i numerosissimi musicisti che hanno fatto la storia del tango si annoverano Julio De Caro, figlio di un professore del coservatorio di Milano immigrato in Argentina, Carlos Di Sarli, definito “El Seňor del Tango”, Juan D’Arienzo, Anibal Troilo, Osvaldo Pugliese e tra i più recenti, Astor Piazzolla.

Tra i cantanti si possono ricordare l’italiano Ignacio Corsini, Hugo del Carril, Alberto Castillo ma soprattutto Carlos Gardel, personaggio entrato nel mito,  proveniente  da ambienti emarginati ed assunto, grazie ad uno straordinario talento, ad un successo internazionale, per questo simbolo di  riscatto sociale, amato e invidiato, leggenda del popolo argentino.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s