BUENOS AIRES: LA SCUOLA CRISTOFORO COLOMBO CONTRO LE MAFIE

BUENOS AIRES: LA SCUOLA CRISTOFORO COLOMBO CONTRO LE MAFIE

 

BUENOS AIRES\ aise\ – Lo scorso lunedì, 23 maggio, in occasione del ventiquattresimo anniversario della strage di Capaci in cui vennero assassinati da “Cosa Nostra” il Giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, la nostra Scuola Cristoforo Colombo ha voluto organizzare una giornata di sensibilizzazione per unirsi al coro di voci sempre più numerose che vogliono gridare con forza il loro “no” alla mafia. All’evento, organizzato da alcuni docenti e reso possibile grazie alla collaborazione del Consolato Generale di Buenos Aires e dell’ambasciata a Washington, hanno preso parte attivamente gli studenti delle classi Seconde e Terze Medie e delle Prime Liceo, generando un’intensa ed emotiva partecipazione e una profonda riflessione sul significato di legalità.
L’incontro si è aperto con una toccante lettura tratta dal monologo finale del film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, proposta dal professore di teatro Giampaolo Samà.
Così trasportati sulla giusta lunghezza d’onda per comprendere il significato profondo di questo incontro, gli alunni hanno ricevuto la visita del Luogotenente dei Carabinieri di Stanza a Buenos Aires, nonché padre di due alunni della scuola, Antonio Grieco che, dopo un’introduzione storica sul ruolo dell’Arma dei Carabinieri anche nella lotta alla mafia, ha intavolato un interessante dibattito. Si è parlato di omertà, di onore, di violenza e di mafia come “cancro della società”, ma anche di solidarietà, di amore e di coraggio mentre gli studenti diventavano via via più protagonisti del botta e risposta con il rappresentante della benemerita.
Terminato l’intervento del Signor Grieco, è intervenuto in videoconferenza dall’ambasciata a Washington il diplomatico italiano Franco Impalà.
Per due volte vincitore della borsa di studio della Fondazione Giovanni Falcone, Franco Impalà è nato e cresciuto a Palermo, dove si trovava anche quel tragico 23 maggio del 1992. Il racconto autobiografico di quei tragici momenti era già stato letto dagli studenti che lo hanno accolto, via Skype, con particolare calore e ponendogli diverse domande, a volte anche “scomode”, per comprendere più a fondo la tragedia e il pericolo legati al mondo mafioso. Il diplomatico, inoltre, con grande carica emotiva, ha parlato delle figure di altri indimenticabili martiri della lotta alle mafie, come Paolo Borsellino, Peppino Impastato e Padre Pino Puglisi, suo insegnante di religione, il cui impegno in vita ha toccato profondamente milioni di persone.
La giornata contro le mafie ha avuto alcune settimane di preparazione nel corso delle quali gli studenti hanno avuto modo di conoscere il background storico del fenomeno grazie a un completo dossier preparato dal professore di storia Salvo Tavella, ed hanno affrontato il tema dal punto di vista letterario attraverso una selezione di opere tra le quali la bellissima poesia “Per Giovanni Falcone” di Alda Merini, ma anche con il “riso amaro” del racconto “Apologo dell’onestà nel Paese dei corrotti” di Italo Calvino e con il brano per ragazzi “lo schiaffo del padrino” di Alberto Melis, i cui protagonisti sono appunto Giovanni Falcone e Paolo Borsellino dodicenni alla ricerca del significato della giustizia. L’evento è stato coordinato da chi scrive e dalla preside Lucia Dalla Montà. (mirko peddis*\aise)
* docente della Scuola Cristoforo Colombo 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s